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Domande frequenti bando Azione 4.1 - Anno 2019

Domande frequenti bando Azione 4.1 - Anno 2019


FAQ pubblicate il 15 aprile 2019


DOMANDA 1: Le società agricole cooperative sono tra i soggetti che possono presentare domanda di aiuto?
RISPOSTA 1: Si, le cooperative agricole sono soggetti ammissibili in quanto associazioni di imprenditori agricoli, come definiti al par 2.1 del bando (consorzi e società tra imprese agricole, reti e contratti di rete di imprese agricole).

DOMANDA 2: Quali tipologie di spese sono ricomprese nella voce “attrezzature” citata al paragrafo 3.5 del bando?
RISPOSTA 2: Per attrezzature è da intendersi il complesso degli attrezzi, macchine, arnesi e strumenti, funzionali alla realizzazione degli interventi ammissibili.

DOMANDA 3: Con riferimento agli interventi di miglioramento fondiario, sono ammissibili le spese relative al taglio della parte vegetativa infestante (cespugli, arbusti e similari)?
RISPOSTA 3: No, le operazioni di esbosco, compreso il taglio della parte vegetativa infestante, non sono considerate spese ammissibili.

DOMANDA 4: Con riferimento agli interventi di miglioramento fondiario, sono ammesse le opere di drenaggio necessarie alla stabilità e al corretto funzionamento delle opere ammissibili entro l'area di bonifica, quali strutture di sostegno, viabilità e similari?
RISPOSTA 4: Sì, le opere di drenaggio funzionali alla stabilità e al corretto funzionamento delle opere ammissibili entro l'area di bonifica rientrano tra le spese ammissibili.
Non sono ammissibili, invece, le spese per opere necessarie all’allontanamento, alla dispersione o similare delle acque su aree umide.

DOMANDA 5: Il limite massimo di 5.000 euro previsto al paragrafo 3.5, lett. g), punto 7) del bando, relativo ad investimenti in natura realizzati direttamente dal beneficiario (prestazioni volontarie) per interventi di miglioramento fondiario, è da intendersi quale importo massimo del contributo concedibile dal GAL o all’importo della spesa ammissibile, in funzione della quale verrà poi calcolata la percentuale di contributo?
RISPOSTA 5: Il limite massimo di 5.000 euro previsto al par 3.5, lett. g), punto 7) del bando corrisponde all’importo della spesa ammissibile in funzione della quale verrà poi calcolata la percentuale di contributo.

DOMANDA 6: Cosa si intende per “percorsi di formazione continua” nel principio di selezione “Qualità dell’intervento proposto” - Criterio di priorità “Aspetti tecnico gestionali” (paragrafo 5.1 del bando)?
RISPOSTA 6: Per “percorsi di formazione continua” sono da intendersi sia i corsi di formazione, sia i workshop di aggiornamento ed i seminari.
Ai fini del riconoscimento del punteggio sono considerati validi gli attestati di partecipazione a percorsi di formazione continua che soddisfino tutti i seguenti requisiti:

  • l’attestato di partecipazione al percorso formativo è rilasciato da Ente di formazione e fornitori di trasferimento di conoscenze regolarmente accreditati e/o riconosciuto idoneo dalla Provincia Autonoma di Trento. È possibile verificare l’accreditamento dell’Ente al seguente link: https://www.fse2.provincia.tn.it/Trento_FSE/enti_accred/index.php;
  • l’attestato di partecipazione al percorso formativo è stato rilasciato nei 2 anni antecedenti la presentazione della domanda di aiuto;
  • il percorso di formazione non riguarda la formazione obbligatoria per lo svolgimento delle attività di impresa, quali sicurezza, HACCP, etc.

DOMANDA 7: Nel caso in cui il Prezziario PAT in vigore non riporti il valore unitario di una lavorazione, come si può quantifica il suo valore unitario?
RISPOSTA 7: Laddove specifiche lavorazioni non siano riportate all’interno del Prezziario PAT in vigore è possibile inserire nel Computo Metrico un Nuovo Prezzo (NP), in riferimento al quale andrà allegata alla domanda la scheda di analisi del NP ricondotti ai codici del Prezziario PAT.

DOMANDA 8: Un'azienda agricola intende realizzare un agri-birrificio. La birra di malto è da considerarsi un prodotto agricolo, in quanto riconducibile alle «altre bevande fermentate» (voce 2206 dell'Allegato I del TFUE)? La domanda di aiuto dovrà essere presentata  a valere sull'Azione 4.1 o 6.4 A?
RISPOSTA 8: No, la birra di malto è inserita nella  voce 2203, che non è citata nell'allegato I del trattato, per cui non può essere considerata un prodotto agricolo (maggiori info cliccando qui). L'azienda che intende realizzare un agri-birrificio dovrà presentare la domanda di aiuto a valere sul bando dell'Azione 6.4 A.


 

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