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Varianti

Varianti


Il bando prevede la possibilità di introdurre modifiche rispetto al finanziamento concesso. In base alle modifiche che si vogliono apportare, occorre fare attenzione alle implicazioni che ne possono derivare.
È auspicabile ridurre al minimo le varianti, al fine di garantire una maggiore trasparenza, efficacia ed efficienza delle spese, nonché certezza dei tempi di realizzazione delle iniziative finanziate.
La concessione del contributo non è liberamente spendibile e la modifica al progetto condotta senza richiesta motivata del proponente, valutazione e autorizzazione scritta che tracci ogni passaggio logico del Gal, può sempre essere oggetto di riduzione o revoca totale da parte di Appag;
 
A titolo descrittivo si possono individuare tre tipologie di varianti:
 
1. VARIANTI MINORI che non necessitano di alcuna comunicazione da parte del beneficiario.
Sono autorizzate con una presa d'atto da parte dell’istruttore tecnico in sede di collaudo finale. Rientrano tra queste fattispecie:

a) eventuali compensazioni di quantità tra le voci del computo metrico a parità di spesa ammessa;

b) eventuale aggiunta di nuove voci al computo metrico (redatte secondo le modalità definite nel bando) a parità di spesa ammessa; 

c) le modifiche strutturali al progetto approvato, qualora non vengano modificate le destinazioni del fabbricato e la sua capacità produttiva e il beneficiario abbia ottenuto le necessarie autorizzazioni urbanistiche; 

d) riduzioni della spesa sostenuta dovute a economie di spesa quali riduzione dell’importo di preventivo, ribasso d’asta, minori quantità ecc; 

e) integrazioni di dettaglio ai preventivi validati in sede di domanda di aiuto.

 

2. VARIANTI NON SOSTANZIALI che necessitano di semplice comunicazione da parte del beneficiario da trasmettere via PEC all'indirizzo galtrentinorientale@pec.itantecedentemente alla domanda di pagamento.
Trattasi di varianti che non alterano le finalità, la natura, la funzione e la tipologia dell’operazione finanziata. Rientrano in questa fattispecie:

a) cambio del fornitore del macchinario/attrezzatura scelto all’atto della domanda di aiuto, qualora non vengano modificate le caratteristiche tecniche del macchinario/attrezzatura, fermo restando l’importo massimo ammesso in fase di istruttoria della domanda di aiuto per tale macchinario/attrezzatura; sarebbe preferibile che venisse mantenuto il fornitore del preventivo che era stato scelto per congruità economica e idoneità tecnica;

b) sostituzione di un macchinario/attrezzatura ammesso con altro macchinario/attrezzatura avente le medesime finalità; prestare particolare attenzione alla sostituzione con macchina o attrezzatura di analoga capacità operativa, anche oraria, potenza, costo, ambiente di utilizzo, tipologia di trazione ..se semovente o trainata, alimentazione elettrica o termica...;

c) recupero dell’eventuale ribasso d’asta, riconducibile alla scontistica applicata da parte del contraente, da destinare a maggiori quantità di acquisti e/o lavori nell’ambito della stessa tipologia di investimento, a parità di spesa ammessa; non sono recuperabili tali risorse senza preventiva comunicazione con richiesta di modifica della domanda di aiuto e comunque solo in limitati casi, per entità modiche sia in valore assoluto che in percentuale rispetto alla concessione; la richiesta motivata deve illustrare il ribasso e descrivere la proposta di utilizzo delle risorse nel rispetto del programma, della strategia, del bando, delle linee guida sulle spese ammissibili e l’utilizzo avvenire dopo valutazione e parere del GAL;

d) tutti i cambiamenti al progetto originale che non comportino modifiche agli obiettivi ed ai criteri di ammissibilità/premialità che hanno reso l’iniziativa finanziabile, tali quindi da non inficiare la finanziabilità stessa;

e) variazione nella gestione dei corsi di formazione (sede, data, orario e annullamento lezioni);

f) sostituzione di un docente ammesso con altro docente avente le medesime competenze.

 

3. VARIANTI SOSTANZIALI che necessitano di autorizzazione preventiva del GAL previa istanza di variante presentata dal beneficiario via SR-Trento.
Trattasi di varianti che alterano le finalità, la natura, la funzione e la tipologia dell’operazione. Rientrano in questa fattispecie:

a) cambio di beneficiario, cambio di sede dell’investimento, modifiche tecniche sostanziali delle opere approvate, modifica della tipologia di opere approvate; 

b) tutti i cambiamenti al progetto originale che potrebbero comportare modifiche agli obiettivi ed ai criteri di ammissibilità/premialità che hanno reso l’iniziativa finanziabile e che potrebbero inficiare la finanziabilità stessa; 

c) modifiche al piano finanziario dell’intervento approvato che comportano un incremento e/o una riduzione delle tipologie di investimenti e delle relative spese rispetto quelle approvate in fase di istruttoria della domanda di aiuto; 

d) variazione della tipologia e/o della finalità del macchinario/attrezzatura o dell’opera rendicontata, rispetto a quanto ammesso nella domanda di aiuto.

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