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Domande frequenti bando Azione 7.6 - Anno 2019

Domande frequenti bando Azione 7.6 - Anno 2019


Aggiornamento FAQ del 7 novembre 2019


DOMANDA 1: Un ente pubblico intende ricandidare una domanda di aiuto ammessa, ma non finanziata per insufficienza di risorse nel bando 2017 dell’Azione 7.6. Nel presentare la domanda di aiuto al bando 2019 è possibile allegare il computo metrico estimativo redatto nel 2017, che prevedeva una decurtazione del 10% per ciascuna voce di spesa?

RISPOSTA 1: No, poiché il bando 2019 dell’Azione 7.6 precisa al paragrafo 7.2, lett. d) che, ai fini della valutazione dell’ammissibilità e della congruità della spesa richiesta, il GAL farà riferimento ai prezziari approvati dalla Giunta provinciale e pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige, per la Provincia Autonoma di Trento, ossia al prezziario vigente alla data di presentazione della domanda di aiuto.


DOMANDA 2: Il bando prevede che alla domanda di contributo siano allegati tre preventivi in caso di acquisizione di attrezzature o altri beni materiali, al fine di determinare la congruità dei costi. Sono considerati validi dei preventivi già acquisiti nel 2017?

RISPOSTA 2: No, poiché, nel caso di utilizzo del metodo dei tre preventivi, le offerte, oltre ad essere indipendenti (fornite da tre fornitori differenti) e comparabili, devono essere anche competitive rispetto agli effettivi prezzi di mercato (gli importi devono riflettere i prezzi praticati effettivamente sul mercato e non i prezzi di catalogo).

DOMANDA 3: Una fondazione che svolge anche attività di impresa, in quanto iscritta nella sezione ordinaria del Registro imprese della CCIAA, è un soggetto ammesso a presentare domanda di aiuto?

RISPOSTA 3: No, sono ammessi a presentare domanda al bando gli enti di diritto privato senza scopo di lucro, tra cui le fondazioni, purché non di natura imprenditoriale e non iscritti nella sezione ordinaria del Registro imprese della CCIAA.

DOMANDA 4: l bando al paragrafo 6.2, lett. d), punto 1.2 prevede che l’ente pubblico debba allegare alla domanda di aiuto il provvedimento amministrativo avente ad oggetto, oltre all’approvazione del progetto, anche l’assunzione dell’onere finanziario. Ciò si applica anche nel caso in cui l’ente candidi un intervento con una progettazione definitiva, comprensiva delle relative autorizzazioni?

RISPOSTA 4: No, il provvedimento amministrativo avente ad oggetto anche l’assunzione dell’onere finanziario è dovuto solamente nel caso in cui l’ente candidi a contributo un intervento con progettazione esecutiva. Nel caso di candidatura di un progetto definitivo, comprensivo di autorizzazioni, è sufficiente che il provvedimento amministrativo da allegare alla domanda riporti l’approvazione in linea tecnica dell’intervento.

DOMANDA 5: Un ente pubblico o privato deve acquisire il fascicolo aziendale per presentare domanda di contributo al GAL?

RISPOSTA 5: Sì, l’acquisizione del fascicolo aziendale è un requisito indispensabile per qualsiasi soggetto che intenda candidare un progetto a valere sui bandi LEADER (impresa agricola, persona fisica, ente pubblico, etc.). Per i soggetti diversi dagli agricoltori è costituito un fascicolo semplificato, limitato sostanzialmente alle informazioni anagrafiche. Per maggiori informazioni visita https://www.galtrentinorientale.it/il-fascicolo-aziendale/32-45/.

DOMANDA 6: Il soggetto che intende presentare domanda di contributo non è sicuro degli importi degli aiuti di Stato percepiti nell’ultimo biennio, al fine di compilare correttamente la dichiarazione “de minimis” prevista all’allegato 3 del bando. Esiste uno strumento informativo che permette all’azienda di avere questa informazione?
RISPOSTA 6: Sì, il soggetto richiedente può consultare la sua posizione in merito agli aiuti di Stato percepiti attraverso il Registro Nazionale dedicato, consultabile al link https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx. Per i soggetti richiedenti che sono stati beneficiari di aiuti pubblici nel periodo antecedente all'agosto 2017, invitiamo a prendere contatto con il GAL per una verifica complementare anche sul Registro Provinciale allora in vigore.

DOMANDA 7: Il bando individua al paragrafo 5.1 il criterio di assegnazione “Compatibilità e rispondenza dell’intervento a fabbisogni, obiettivi e finalità della Strategia di SLTP”:
a) quale documentazione il soggetto potrà fornire a supporto della sussistenza di tali caratteristiche nell’intervento candidato?
b) come verrà attribuito tale punteggio dal GAL?
c)  in quali documenti sono esplicitati i fabbisogni, gli obiettivi e le finalità della Strategia di SLTP del GAL?
RISPOSTA 7: a) il soggetto richiedente è chiamato ad illustrare la compatibilità e rispondenza dell’intervento candidato ai fabbisogni, obiettivi e finalità della Strategia di SLTP nel campo testo dedicato nella procedura telematica definita su https://srt.infotn.it. La mancata compilazione di tale campo è elemento bloccante e non consente la finalizzazione della domanda di aiuto;
b) il punteggio verrà attribuito attraverso l’analisi svolta da un Comitato Tecnico Scientifico appositamente nominato, composto da tre soggetti esperti per materia;
c) i fabbisogni, gli obiettivi e le finalità della Strategia di SLTP sono esplicitati nel documento di Strategia in particolare da pagina 58 a pagina 73. Il testo della Strategia è consultabile al link https://www.galtrentinorientale.it/la-strategia-di-sviluppo/32-19/. I fabbisogni e gli obiettivi a cui fanno riferimento i singoli bandi sono esplicitati al paragrafo 1.2 “Obiettivi” di ciascun avviso.

DOMANDA 8: La domanda di aiuto può essere sottoscritta digitalmente anche da un soggetto diverso dal soggetto richiedente, anche se delegato da quest’ultimo a caricare la domanda sul portale SRTrento?
RISPOSTA 8: No, la domanda di aiuto deve obbligatoriamente essere sottoscritta con firma digitale del soggetto richiedente.

DOMANDA 9: Il Comune intende realizzare un investimento su un edificio di cui non ha la disponibilità, ma per cui, prima di presentare la domanda di aiuto, ha avviato una procedura di esproprio, dato che non risulta possibile individuare i/il proprietari/o del bene. Sebbene la procedura di esproprio si completerà successivamente alla chiusura del bando, è sufficiente che il Comune alleghi alla domanda di aiuto la documentazione attestante l’avvio dell’iter, ai fini della dimostrazione della disponibilità del bene?

RISPOSTA 9: Sì, in fase di presentazione della domanda di aiuto, il Comune può presentare la documentazione attestante l’avvio dell’iter di esproprio. Ai fini dell’ammissibilità della domanda di aiuto, la chiusura positiva del procedimento di esproprio dovrà chiudersi entro il termine dell’istruttoria svolta dal GAL.


DOMANDA 10: Un intervento che prevede l’allestimento di spazi museali realizzati in edifici costruiti successivamente al 1950 può essere considerato ammissibile ai sensi del paragrafo 3.2 del bando?

RISPOSTA 10: Sì, l’intervento è ammissibile, se non ricomprende investimenti in lavori edili ed impiantistici sugli edifici dove sono collocati gli allestimenti museali.

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